F.A.C.T. di Torino è documentata come produttrice dell’Autocinéphot. La Cinémathèque française elenca un esemplare di questo apparecchio per fotografia e cinema con il numero d’inventario CNC-AP-97-705. La costruzione italiana si colloca all’inizio dello sviluppo da cui in seguito nacque il Sept francese di Debrie.
Come si può inquadrare F.A.C.T.?
| Esempio documentato | Autocinephot Fact / F.A.C.T., esemplare CNC-AP-97-705 nella collezione del Centre national du cinéma et de l’image animée. |
|---|---|
| Anno di presentazione | La Cinémathèque data l’esemplare al 1919 e cita il brevetto di Tartara del 6 gennaio 1919. La data di un brevetto non è una data esatta di prima vendita. |
| Tipo di apparecchio | Apparecchio per riprese cinematografiche e singole immagini; la descrizione museale indica inoltre un’apertura posteriore per la proiezione. |
| Obiettivo | L’esemplare museale monta un F. Koristka Milano Aether 45 mm f/4,5. Questa dotazione non va estesa a ogni esemplare senza verifica. |
| Alimentazione | Motore a molla separato, montato lateralmente; azionamento meccanico. |
| Pellicola | Pellicola 35 mm; il record museale descrive due contenitori interni per la pellicola e avanzamento tramite una croce di Malta a quattro bracci. |
Come riconosci un Autocinéphot di F.A.C.T.?
Fotografa l’incisione Autocinéphot F.A.C.T., il numero di serie, il motore laterale e la scritta sull’obiettivo. La documentazione museale distingue il produttore F.A.C.T. dal progettista Giuseppe Giovanni Battista Tartara. Mantieni distinte queste indicazioni anche nell’elenco del corredo.
Come si distingue l’Autocinéphot dal Debrie Sept?
La Cinémathèque descrive l’Autocinéphot come modello per la versione francese Sept migliorata. Una costruzione simile non basta quindi a equiparare i due apparecchi. Contano l’incisione effettiva del produttore, l’attacco del motore e i componenti interni presenti. Senza una documentazione pertinente non scambiare componenti fra i due sistemi né proporli come compatibili.
Che cosa conta per condizioni e completezza?
Oltre al corpo, il corredo comprende un eventuale motore a molla, contenitori per la pellicola, obiettivo e documenti scritti. Fotografa coperture mancanti, ruggine, rotture e modifiche successive. Non caricare forzatamente un motore a molla sconosciuto o bloccato. Per la prima valutazione basta una documentazione fotografica; non occorre una prova con pellicola né di proiezione.
Come proporre un corredo con F.A.C.T.?
Analog Lounge GmbH acquista corredi fotografici di una certa consistenza, collezioni formate nel tempo, attrezzatura fotografica ereditata e lotti misti con fotocamere, obiettivi e accessori. Non è previsto l’acquisto di singoli articoli. Invia anzitutto foto d’insieme dell’intera attrezzatura e aggiungi dettagli delle caratteristiche qui indicate. Puoi segnalare apertamente difetti noti e funzioni non verificate.
modalità di acquisto · Fattori di valore e condizioni
Quali sezioni correlate possono aiutare?
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Domande frequenti su F.A.C.T.
Un F.A.C.T. Autocinéphot è uguale a un Debrie Sept?
No. La Cinémathèque indica l’Autocinéphot italiano come modello della successiva versione francese Sept migliorata. Occorre distinguere gli apparecchi in base alle scritte dei produttori.
L’Autocinéphot documentato richiede batterie?
La documentazione museale descrive un motore a molla separato come azionamento meccanico.
La data del brevetto è quella della presentazione sul mercato?
No. La data citata documenta una domanda di brevetto o un brevetto, ma non la prima vendita esatta di una fotocamera.
Quali componenti devo fotografare insieme per una richiesta?
Corpo, motore, contenitori per la pellicola, obiettivo e documenti presenti. Mostra inoltre la consistenza dell’intera collezione; non è previsto l’acquisto di singoli articoli.
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Quali fonti documentano l’identificazione?
I dati tecnici descrivono l’oggetto museale citato. Gli apparecchi con incisione o dotazione diversa non vengono identificati soltanto in base alla forma.
Aggiornamento redazionale delle fonti nella versione tedesca: 20.10.2026. La datazione di singoli esemplari delle collezioni non è una data accertata di presentazione sul mercato. Dai prezzi richiesti storici o attuali non si ricava un prezzo di acquisto.