Hasselblad 500C appartiene al sistema modulare Hasselblad V. Per la valutazione contano le condizioni documentate del corpo e la combinazione con obiettivi, mirini e magazzini.

Dati tecnici essenziali

Anno di presentazione1957
Tipo di fotocameraReflex analogica monobiettivo medio formato; formato 6 × 6 cm con il magazzino portapellicola appropriato.
ObiettivoObiettivi intercambiabili del sistema Hasselblad V, con otturatore centrale nell’obiettivo.
AlimentazioneFunzionamento meccanico della fotocamera senza batteria nel corpo; gli accessori elettrici richiedono un’alimentazione propria.

Fonti: Hasselblad: storia della serie 500; Manuale originale Hasselblad 500C.

Modello e versione

La 500C ha inaugurato la serie 500. In un sistema presente, registra separatamente le sigle di corpo, obiettivo e magazzino; l’abbinamento con accessori successivi non cambia il modello del corpo.

Inventariare i componenti del sistema

Annota separatamente i nomi dei modelli di corpo, obiettivi, mirino e magazzini. Foto d’insieme dell’intero lotto aiutano a valutare un corredo o attrezzatura ereditata.

Capire i tempi verdi sul Synchro-Compur

Negli obiettivi Synchro-Compur descritti nel manuale della 500C, i numeri verdi per le lunghe esposizioni aiutano a calcolare l’esposizione in posa B. Non sono tempi aggiuntivi eseguiti automaticamente. Per questa versione, la scala normale va da un secondo a 1/500 s; le esposizioni più lunghe si effettuano in B.

Per descrivere le condizioni, indica il nome completo dell’obiettivo insieme all’impostazione provata. Un otturatore che rimane aperto in B non manifesta, per questo solo fatto, un difetto. Magazzino, schermo di messa a fuoco e avanzamento vanno valutati separatamente.

Otturatore ausiliario e blocco T nelle prove di funzionamento

Nel corpo 500C, un otturatore ausiliario in due parti protegge la pellicola mentre quello dell’obiettivo è aperto per la visione nel mirino. Durante uno scatto normale, il pulsante deve rimanere premuto finché l’otturatore dell’obiettivo non termina l’esposizione. Il manuale specifico della 500C lo sottolinea per i tempi da 1 s a 1/15 s: rilasciarlo prima interrompe anticipatamente l’esposizione tramite l’otturatore ausiliario.

Il blocco T sul corpo mantiene premuto il pulsante di scatto, per esempio durante una posa B. Prima di avanzare, va riportato a 0. L’avanzamento bloccato in T può quindi dipendere dall’impostazione e non dimostra da solo un guasto. La posa B dell’obiettivo, i valori verdi di calcolo e il blocco T del corpo sono funzioni separate.

Fonte: Hasselblad 500C, manuale originale specifico, pagine stampate 12-14 (pagine PDF 14-16).

Collezioni e attrezzatura ereditata

Registra insieme i componenti di sistema presenti. Dichiara le funzioni non provate; difetti noti e riparazioni precedenti appartengono alla descrizione delle condizioni.

Criteri di valutazione

Contano il ciclo di scatto, l’otturatore dell’obiettivo montato, mirino e schermo di messa a fuoco, condizioni e tenuta alla luce del magazzino. Fotografa danni visibili e specifica l’estensione delle prove realmente eseguite.

Acquisto e collezione

Foto d’insieme e un elenco dei modelli consentono un primo inquadramento del lotto. Acquistiamo soprattutto corredi fotografici consistenti, collezioni, attrezzatura ereditata e lotti misti. Non acquistiamo singoli articoli. La marca da sola non determina il prezzo. La richiesta e la prima valutazione sono gratuite e senza impegno. Trovi altre informazioni nella come funziona l’acquisto.

Vai alla Panoramica dei modelli Hasselblad. Modelli correlati: Hasselblad 500C/M, Hasselblad 503CW.

Esemplari sperimentali e da collezione

500C adattata per la NASA

La cronologia del produttore Hasselblad descrive una 500C semplificata per Mercury 8 nell’ottobre 1962: furono rimossi rivestimento, otturatore ausiliario, specchio e mirino; un magazzino maggiorato conteneva 70 fotogrammi. La vernice nera opaca serviva a ridurre i riflessi. Questa versione spaziale va distinta da una normale 500C verniciata di nero. Una provenienza NASA richiede documenti relativi all’esemplare specifico.

Fonte: Hasselblad, storia delle fotocamere spaziali, sezione sul primo impiego nel 1962.