Il Leaf Credo 80 è un dorso digitale CCD da 80 megapixel nominali. Per descriverne le condizioni in modo attendibile occorre provare separatamente acquisizione, salvataggio e trasferimento dei file.

La richiesta e la prima valutazione sono gratuite e senza impegno. Ci concentriamo su corredi di una certa consistenza, collezioni e attrezzatura ereditata. Di norma non acquistiamo singoli articoli.

Inquadramento tecnico

Formato del sensore53,7 × 40,3 mm
Risoluzione80 megapixel; 10.320 × 7.752 pixel
Gamma ISO secondo la brochureDa 35 a 800
MemorizzazioneCompactFlash
Connessioni al computerFireWire 800 e USB 3; la brochure cita anche USB 2
DisplayTouchscreen da 3,2 pollici

Distinguere modelli e generazioni

Il Credo 80 e l’Aptus-II 12/12R appartengono a generazioni diverse di dorsi. Lo stesso numero nominale di pixel non sostituisce la verifica di attacco, comandi, versione e accessori presenti.

Fonte: Brochure del produttore Mamiya Leaf con tabella tecnica (copia d’archivio). Le indicazioni storiche su software e interfacce non dimostrano la compatibilità attuale con uno specifico computer.

Controlli principali

Si controllano sensore, display, elettronica, connessioni, alimentazione e accessori presenti.

Singolo pezzo o collezione?

Se vuoi vendere il Leaf Credo 80 insieme a un corredo fotografico consistente, una collezione, attrezzatura ereditata o un lotto misto, per iniziare bastano foto d’insieme o un elenco di fotocamere, dorsi digitali, obiettivi e accessori. Di norma non acquistiamo singoli articoli isolati. Il solo marchio non determina il valore di acquisto. La richiesta e la prima valutazione sono gratuite e senza impegno. Indicazioni sulla procedura di acquisto.

Credo 80: documentare il dorso CCD insieme all’attrezzatura da studio

Il Credo 80 è la versione da 80 megapixel della serie CCD descritta nel manuale originale. Su una Mamiya 645DF/645DF+, come il Credo 60 , non richiede una mascherina aggiuntiva per il mirino. Il più piccolo Credo 40 si distingue invece per la porzione di immagine più ristretta che inquadra.

Per documentare l’intera attrezzatura da studio servono versione esatta dell’attacco, corpo macchina, obiettivi, batteria, caricabatterie e cavi dati. Per descrivere il funzionamento in modo attendibile, distingui visualizzazione dell’immagine, salvataggio su CompactFlash e trasferimento al computer. Per gli scatti disponibili è utile sapere anche se il file è stato aperto correttamente.

Fonte: Manuale originale Mamiya Leaf, pagine 7, 48–50 e 113.

Panoramica dei sistemi Phase One e dei relativi obiettivi.