La Leica C-Lux 3 è una fotocamera digitale compatta con zoom incorporato. Per identificarla contano la denominazione completa e le diciture sull’anello dell’obiettivo; la C-Lux 3 e la successiva Leica C Typ 112 sono modelli diversi.

Inquadramento tecnico

Introduzione sul mercato2008; Leica annunciò la C-Lux 3 a settembre per ottobre 2008.
Tipo di fotocameraFotocamera digitale compatta con CCD da 1/2,33 pollici e 10,1 megapixel effettivi.
ObiettivoLeica DC Vario-Elmarit incorporato 4,4–22 mm f/2,8–5,9 ASPH.; angolo di campo equivalente a 25–125 mm sul formato 35 mm.
AlimentazioneBatteria agli ioni di litio Leica BP-DC6-E oppure BP-DC6-U; caricabatterie esterno BC-DC6 nella versione per il paese corrispondente.

Riconoscere modello e dotazione

Lo zoom 5× va dal grandangolo al teleobiettivo e dispone di stabilizzazione ottica. Il manuale elenca schede SD e SDHC. Nell’inventario fotografa insieme fotocamera, batteria e caricabatterie; le diciture stampate aiutano a distinguere accessori simili nell’aspetto.

Registra condizioni e accessori

Verifica la retrazione e l’estensione dello zoom, l’autofocus, il flash, il display e il salvataggio di una nuova immagine di prova. Fotografa chiaramente i graffi sul corpo e sull’obiettivo. Documenta anche l’eventuale borsa e i cavi. Indica espressamente le funzioni non verificate.

Vendere come parte di un corredo fotografico

Acquistiamo soprattutto corredi fotografici di una certa consistenza, collezioni, attrezzatura ereditata e lotti misti. Di norma non acquistiamo singoli articoli. Se la Leica C-Lux 3 fa parte di un lotto di questo tipo, mostrala insieme alle altre fotocamere e agli accessori. Foto d’insieme, targhette leggibili e un breve elenco del materiale aiutano nella valutazione. La sola marca non determina il valore di acquisto. La richiesta e la prima valutazione sono gratuite e senza impegno. Trovi altre indicazioni nelle modalità di acquisto.

Panoramiche: Fotocamere digitali Leica e Fotocamere e obiettivi Leica. Modelli correlati: Leica C-Lux 2, Leica D-Lux 4.

Fonti per l’identificazione del modello