Olympus Mju I indica la prima compatta analogica μ[mju:]. Per una collezione o un’eredità, la denominazione completa, le iscrizioni sull’obiettivo e il funzionamento effettivo sono più utili della semplice appartenenza alla serie mju.
La prima Olympus μ: riconoscere modello e versione
| Anno di presentazione | 1991 secondo la storia del prodotto della prima μ[mju:]. |
|---|---|
| Tipo di fotocamera | Compatta analogica 35 mm con mirino, autofocus ed esposizione automatica; prima μ[mju:], denominata Stylus nel manuale statunitense. |
| Obiettivo | Olympus 35 mm f/3,5 fisso; non è l’obiettivo della mju-II né di una versione zoom. |
| Alimentazione | Una pila al litio da 3 V CR123A oppure DL123A, secondo il manuale originale. |
Fonte tecnica originale: Manuale originale Olympus Stylus, pagine stampate 5 e 34–35. Lo sportellino anteriore scorrevole, la denominazione del modello e le incisioni sull’obiettivo restano importanti per identificare la versione destinata al mercato specifico.
Controlli principali
Descrivi l’apertura e la chiusura dello sportellino anteriore, l’accensione, l’autofocus, il flash e l’avanzamento della pellicola. Per la completezza contano custodia, cinturino da polso, manuale e pila presente oppure iscrizioni nel vano batterie. Indica espressamente eventuali riparazioni note e funzioni non provate.
Documentazione originale per l’identificazione
Fonti: OM Digital Solutions – storia del prodotto μ[mju:]. Distingui la prima μ dalle successive μ-II e dalle fotocamere zoom in base alle denominazioni complete del modello e dell’obiettivo.
Singolo articolo o collezione?
Acquistiamo soprattutto corredi fotografici consistenti, collezioni, attrezzatura ereditata e lotti misti. In genere non acquistiamo pezzi isolati. La marca, da sola, non determina il valore di acquisto. Per un primo esame bastano foto d’insieme o un elenco dell’intero lotto. La richiesta e la prima valutazione sono gratuite e senza impegno. I passaggi successivi sono descritti nelle nostre modalità di acquisto dell’attrezzatura fotografica.
Che cosa conta nella valutazione
Per la valutazione contano la variante esatta del modello, lo stato tecnico, l’otturatore o l’elettronica, il mirino, il trasporto della pellicola, le condizioni dell’obiettivo e gli accessori presenti. Nelle fotocamere più vecchie, lunghi periodi di inutilizzo e manutenzione assente possono incidere sensibilmente sulle condizioni.
Nel contesto di una collezione
La valutazione considera insieme il modello, le condizioni e i componenti effettivamente presenti nell’intero lotto fotografico.