Olympus Pen D2 è una fotocamera analogica a mirino, mezzo formato, con obiettivo fisso. La denominazione esatta del modello e le iscrizioni sull’obiettivo aiutano a identificarla.
Inquadramento tecnico
| Anno di presentazione | Il manuale originale esaminato nella versione tedesca non documenta una data precisa di presentazione. |
|---|---|
| Tipo di fotocamera | Fotocamera analogica a mirino, mezzo formato, con esposizione manuale ed esposimetro CdS incorporato. |
| Obiettivo | F. Zuiko 32 mm f/1,9 fisso. |
| Alimentazione | Per l’esposimetro CdS il manuale originale indica una pila al mercurio. Nella versione esaminata non sono documentati con chiarezza il tipo esatto o la tensione; resta da individuare una soluzione sostitutiva attuale. |
Dotazione e differenze tra i modelli
La misurazione si attiva con un pulsante sul retro della fotocamera. Il valore luce indicato si imposta sulle ghiere dell’esposizione. L’otturatore Copal-X offre tempi da 1/8 s a 1/500 s e B; la messa a fuoco avviene con la scala delle distanze a partire da 0,8 m.
Controllare condizioni e accessori
Fotografa il frontale, la parte superiore, la ghiera dell’obiettivo e il vano pellicola aperto. Contano l’otturatore, l’avanzamento della pellicola, la nitidezza del mirino, la regolazione del diaframma e della distanza e i danni visibili all’obiettivo. Nei modelli con esposimetro incorporato, descrivine il funzionamento separatamente dallo scatto puramente meccanico.
Acquisto e collezione
Per valutare Olympus Pen D2 insieme all’intero corredo, per iniziare bastano foto d’insieme o un elenco già disponibile di tutte le fotocamere, gli obiettivi e gli accessori. Ci concentriamo su corredi fotografici di una certa consistenza, collezioni, attrezzatura fotografica ereditata e lotti misti. Di norma non acquistiamo singoli articoli isolati. La sola marca non determina il valore di acquisto. La richiesta e la prima valutazione sono gratuite e senza impegno. Come funziona l’acquisto e quali foto inviare.
Fonti originali
Olympus Pen D2: manuale originale (PDF), pp. 3, 8–9 e 14–15.