Voigtländer Vito C identifica diverse fotocamere di piccolo formato che possono trovarsi in collezioni fotografiche e attrezzatura ereditata. Per identificarle contano la versione precisa, le condizioni note, gli accessori compatibili e l’insieme dell’attrezzatura fotografica.
Dati del modello e identificazione tecnica
| Anno di presentazione | Non ancora verificato; data di stampa, anno del catalogo e anno di produzione di un esemplare non documentano con certezza la presentazione sul mercato. |
|---|---|
| Tipo di fotocamera | Qui è descritta la prima VITO C, fotocamera di piccolo formato a mirino galileiano per formato 24×36 mm; va distinta dalla successiva omonima con sportello frontale |
| Obiettivo | Lanthar fisso 50 mm f/2,8, secondo il manuale della prima VITO C |
| Alimentazione | Nessuna batteria per otturatore e avanzamento della pellicola; funzionamento meccanico. Un flash separato può richiedere una propria alimentazione. |
Quale Voigtländer Vito C è presente?
La VITO C originale è una fotocamera a mirino galileiano per pellicola 35 mm, formato 24 × 36 mm. Il manuale originale mostra un Lanthar 2,8/50 mm fisso e descrive un otturatore Pronto con tempi da 1/30 a 1/250 s e posa B. Tempo e diaframma si regolano manualmente; la distanza si imposta su una scala.
Va distinta dall’omonima compatta Vito C con sportello frontale. Mostra quindi la fotocamera da davanti, dall’alto e dal basso, insieme alle scritte complete sull’obiettivo. Una dicitura come Color-Skopar 2,8/38 appartiene all’altra versione. Le indicazioni sull’utilizzo e sull’alimentazione delle due fotocamere non vanno mescolate.
Voigtländer Vito C: registrare versione e accessori
Fotografa insieme alla fotocamera la borsa, il manuale, i filtri, le lenti aggiuntive e gli altri accessori presenti. Per la prima VITO C, il manuale cita fra l’altro lenti addizionali Focar, il dispositivo di regolazione Proxirect e un telemetro da montare sulla fotocamera. Le scritte aiutano ad abbinare i componenti corretti in un lotto misto. Mostra nelle foto d’insieme anche un eventuale esposimetro separato.
Quali aspetti delle condizioni vanno controllati?
Sulla prima Vito C, sono importanti il funzionamento dell’otturatore Pronto, le ghiere del diaframma e della distanza, la leva di carica rapida, il riavvolgimento e il contafotogrammi. La leva arma l’otturatore e contemporaneamente fa avanzare la pellicola: il solo rumore di scatto non dimostra quindi un funzionamento corretto. Mostra le superfici delle lenti per documentare opacità, tracce di funghi e graffi, e corpo e dorso per evidenziare danni. Indica i difetti noti e se l’ultima prova è stata eseguita soltanto senza pellicola oppure anche con pellicola. Per una versione con sportello frontale, fotografa anche sportello e vano batterie; il tipo di batteria sarà identificato solo dopo aver determinato il modello esatto.
Da che cosa dipende il valore?
- Stato di funzionamento
- Condizioni estetiche e meccaniche
- Condizioni dell’obiettivo fisso e accessori compatibili con la specifica versione
- Completezza
- Domanda attuale
- Consistenza dell’intera collezione
Manuale originale della prima Voigtländer Vito C
I dati tecnici della versione con obiettivo da 50 mm si basano sul manuale originale VITO C (illustrazione I e pagine 4, 6–8; pagine PDF 3, 8 e 10–12). Per confronto, la documentazione fotografica della Vito C con sportello frontale mostra il diverso corpo e la scritta dell’obiettivo da 38 mm.
Vendere Voigtländer Vito C insieme al corredo
Acquistiamo soprattutto corredi fotografici consistenti, collezioni, attrezzatura fotografica ereditata e lotti misti. Una Voigtländer Vito C può essere valutata insieme ad altre fotocamere, obiettivi e accessori. Di norma non acquistiamo singoli articoli. La marca, da sola, non determina il prezzo di acquisto. Per il primo contatto bastano foto d’insieme o un elenco già disponibile dell’intero materiale. La richiesta e la prima valutazione sono gratuite e senza impegno. Come funziona l’acquisto dell’attrezzatura fotografica.