Mamiya DM22 è un dorso digitale di medio formato da documentare come parte di un’attrezzatura completa da studio o fotografica. Per la valutazione, versione specifica dell’attacco, corpo abbinato e componenti di sistema presenti contano quanto la risoluzione.
La richiesta e la prima valutazione sono gratuite e senza impegno. Ci concentriamo su corredi di una certa consistenza, collezioni e attrezzatura ereditata. Di norma non acquistiamo singoli articoli.
Mamiya DM22: dorso, sensore e sistema di appartenenza
| Anno di presentazione | Non ancora verificato nella fonte tedesca per questa versione esatta; la presenza in un catalogo o in un manuale non equivale a una data di presentazione. |
|---|---|
| Obiettivo | Il dorso digitale non ha un proprio obiettivo di ripresa. Obiettivo e relativo innesto appartengono al corpo macchina utilizzato; identifica separatamente l’attacco del dorso e gli eventuali adattatori. |
| Tipo di apparecchio | Dorso digitale rimovibile di medio formato. La sigla DM è stata utilizzata anche per corredi completi; documenta corpo e dorso separatamente. |
| Sensore e risoluzione | CCD da 48 × 36 mm, 22 megapixel e 5356 × 4056 pixel secondo il manuale del produttore; ISO 25–400. |
| Attacco al sistema | Documentato nel sistema fotografico Mamiya DM; fotografa versione esatta dell’attacco ed eventuali adattatori. La brochure del produttore elenca anche collegamenti ai sistemi RB/RZ tramite componenti separati. |
| Alimentazione | Per l’uso del dorso in mobilità è prevista una batteria agli ioni di litio propria. Documenta separatamente alimentazione del corpo e batteria del dorso. |
| Salvataggio e trasferimento | CompactFlash per l’uso in mobilità e FireWire 800 per la ripresa collegata al computer, secondo il manuale del produttore. |
Altra scansione originale: Manuale del sistema Mamiya DM, con alimentazione separata per corpo e dorso e una tabella specifica per DM22, DM28 e DM33.
Controlli principali
Secondo il produttore, il DM22 dispone di un CCD da 48 × 36 mm. Il numero di pixel inferiore rispetto ad altri modelli DM non implica quindi che il sensore abbia le stesse dimensioni di quello del DM28. Mostra la scritta del modello e il lato dell’attacco, anziché descrivere la versione soltanto tramite i megapixel.
Sono importanti comportamento all’avvio, funzionamento di display e touchscreen, riconoscimento delle schede, immagini di prova salvate e messaggi di errore noti. Documenta superficie del sensore e connessioni senza intervenire sui componenti. Elenca insieme batterie presenti, caricabatterie, cavo FireWire, adattatori di collegamento e corpo macchina. Un’immagine già presente sul display non sostituisce una prova di acquisizione attuale.
Se l’attrezzatura è stata utilizzata di recente collegata al computer, sono utili informazioni su computer, connessione, versione del software e file di prova disponibili. I riferimenti storici a Capture One o Leaf Capture non garantiscono la compatibilità con sistemi operativi o licenze attuali.
Documentazione del produttore sul sistema
Fonti: Mamiya DM System Users Manual; Mamiya DM Systems: brochure del produttore. Dati del dorso alla pagina PDF 200 del manuale (pagina stampata 192); panoramica di sistema e accessori alle pagine PDF 3–4 e 11 della brochure.
Singolo pezzo o collezione?
Acquistiamo soprattutto corredi fotografici consistenti, collezioni, attrezzatura fotografica ereditata e lotti misti. Di norma non acquistiamo singoli articoli isolati. Puoi elencare con il resto del materiale anche dorsi incompleti o non provati: contano versione, condizioni, funzionamento e accessori. Il solo marchio non determina il valore di acquisto. Per una prima panoramica bastano foto d’insieme o un elenco dell’intera attrezzatura. La richiesta e la prima valutazione sono gratuite e senza impegno. Trovi i passaggi successivi nelle nostre modalità di acquisto dell’attrezzatura fotografica.
Panoramiche dei sistemi compatibili: Mamiya 645DF e 645DF+. Tra le altre generazioni di dorsi, i Leaf Credo 40, Credo 60 e Credo 80 sono documentati separatamente. La sola appartenenza alla stessa famiglia di sistemi non dimostra una specifica compatibilità di attacco o funzionamento.